Ristorante

Oggi…tutti al ristorante!

Ci sono giorni in cui vi piacerebbe sedervi e farvi servire di tutto punto, senza pensare a cosa cucinare e poi lavare e riordinare stoviglie, piatti, pentole e simili… Una bella cena seduti e rilassati!

Con i bambini, si sa, questa visione si infrange spesso contro una realtà fatta di pianti, strepiti, varie e colorate dimostrazioni di insofferenza da parte dell’amata prole. Che fare? Rinunciare per anni al piacere del ristorante? Non è necessario, come sempre basta usare qualche prezioso accorgimento…

• Avvertite il ristorante
Quando si prenota è meglio dire che ci sono anche bambini così il ristoratore può preparare un tavolo adeguato, e, se necessario, anche i seggioloni;

• Chiedete se hanno giochi
Molti ristoranti hanno a disposizione libri, pennarelli e fogli di carta per far disegnare i bambini. Ma se il ristorante ne è sprovvisto portateli da casa. Non sarete malvisti, anzi sarà un buon suggerimento;

• Trasmettete l’atmosfera
Commentate con vostro figlio il locale, l’arredamento, spiegate il menu. Fategli sentire che si trova in un posto speciale per una serata speciale e che non può comportarsi come a casa;

• Incuriositelo
Spiegategli i vostri piatti e fateglieli assaggiare. Anche se non è un gastronomo si abituerà all’idea che esistono tante ricette e in futuro saprà apprezzare anche i sapori diversi;

• Altre idee per intrattenerlo: fate dei piccoli giochini…fategli indovinare chi sarà il prossimo cliente a entrare. Indosserà un cappello? Sarà un uomo? Una coppia? Inventate una storia magari su una famiglia o un gruppo di amici.

• A stare a tavola si impara a casa
Mangiate tutti assiemealmeno una volta al giorno seduti a una tavola ben apparecchiata, senza fretta e con la tv spenta.

Ricordiamoci che uscire a mangiare e rimanere al tavolo per conversare è piacevole per gli adulti. Per i bambini la tavola è legata al soddisfacimento di un bisogno (nutrirsi), appagato il quale devono fare altro. Perciò quando decidiamo di andare al ristorante accordiamoci prima con i figli: “Puoi andare a giocare dopo aver mangiato almeno un primo o un secondo”. Evitiamo di riprenderli continuamente, dicendo loro cosa fare o non fare, perché così aumentiamo solo noia e fastidio. E per sottrarsi all’imbarazzo di disturbare gli altri prediligiamo luoghi adatti ad accogliere bambini rumorosi e molto mobili!

Mary Merenda
Insegnante di scuola dell’infanzia

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