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Sport e disabilità alle Piscine di Isola della Scala

Sport e disabilità: è il sodalizio vincente che ha promosso a pieni voti il progetto “Acqua senz’H” da una collaboratrice del Centro Natatorio di Isola della Scala, iniziato nel settembre 2013 in collaborazione con la comunità alloggio “Casamica” di Vigasio. Il progetto, avviato appunto lo scorso anno in fase sperimentale, ha conseguito ottimi e interessanti riscontri. E’ stato esteso anche ad altre associazioni e cooperative di Isola della Scala (“La Scintilla” di Bovolone, “il Focolare” di Salizzole e il “Centro Don Angelo Righetti”). L’attività coinvolge i ragazzi disabili in pratiche ludico-motorie volte al loro benessere psico-fisico, abbattendo ogni barriera, fisica e sociale.

“L’acqua”, dice la responsabile, Elisabetta Del Monte, “ha dei poteri magici per questi ragazzi. E’ capace di annullare tutte le difficoltà. Il contatto con essa fa emergere tutte le loro capacità e potenzialità”. Il contesto permette loro di socializzare e collaborare, questo favorisce l’apprendimento individuale e il miglioramento delle condizioni fisiche, che si riscontra sia a livello motorio che cognitivo. Il percorso sta avendo esiti davvero positivi ed inaspettati, poiché molti ragazzi, dopo essere stati in acqua, si mostrano soddisfatti e rilassati. Non ultimo, si è riscontrato che hanno maggior appetito e dormono meglio (soprattutto i ragazzi autistici). I benefici sono talmente tanti ed evidenti, che è in corso di valutazione, da parte di medici, la possibilità di ridurre la quantità dei farmaci che i ragazzi assumono abitualmente.

I benefici dell’attività in acqua sono ormai noti, ma sono le esperienze vissute in vasca a testimoniarne la reale efficacia. Alla base dell’esperienza isolana, c’è un’attività di rieducazione che sfrutta altre discipline come l’idrobike e l’acquagym a tempo di musica, la ginnastica in palestra e il nuoto. Dato il successo dell’attività, il progetto ha trovato un ulteriore sviluppo, messo a punto nel centro natatorio, che ha visto la nascita di “Acqua senz’H contro il tempo”. Ragazzi con diverse disabilità e con sindrome di down sono qui impegnati in attività agonistiche di nuoto.

La responsabile Elisabetta li segue personalmente sia presso la struttura di Isola della Scala che presso il Centro Federale a Verona. Gli allenamenti si svolgono in gruppo ma talvolta anche in rapporto uno a uno, in modo tale da seguire al meglio le esigenze di ognuno. L’obiettivo è dare la possibilità ai ragazzi di impegnarsi in attività sportiva a tutti gli effetti, portandoli ad acquisire una maggiore autostima, a farli sentire realizzati in ciò che fanno, e a sviluppare uno spirito di squadra che li aiuta ad integrarsi socialmente sia singolarmente che in gruppo e ad affrontare vittorie e sconfitte aiutandosi reciprocamente. Tutto ciò chiaramente è d’aiuto nello sport ma soprattutto nella vita quotidiana. “L’obiettivo iniziale”, dice sempre la responsabile Elisabetta, “era quello di portare i ragazzi fuori dalla solita palestra dei centri diurni e di cooperativa, ma poi si è rivelata un’esperienza straordinaria sia per loro che per noi dello staff”.

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