Europa

Siamo in Europa, ma ci sentiamo europei?

Elezioni europee 2014: la solita campagna elettorale, le solite promesse, i soliti discorsi. L’appeal della tornata elettorale europea è da sempre stato più basso rispetto alle elezioni politiche nazionali, l‘Europa interessa relativamente poco agli italiani che vanno a votare. Quest’anno però il voto europeo ha più un valore italiano, se così possiamo dire. Votare o meno un partito rispetto ad un altro potrà far cambiare gli equilibri politici che sostengono l’attuale governo Renzi.

Tornando all’Europa, noi italiani ci sentiamo veramente europei? Chi più, chi meno. Ma a parte l’euro che ci accomuna con le altre popolazioni europee, cosa ci fa sentire veramente all’interno della comunità del vecchio continente? Forse nulla. L’Unione Europea per come è stata progettata nei decenni scorsi non funziona più e ad ammetterlo sono anche i meno euro-scettici. Serve un cambiamento, soprattutto economico; gli Stati membri non possono essere costretti a rispettare miriadi di regolamenti e parametri decisi dall’alto a Bruxelles o a Strasburgo.

Il sogno europeo era ben diverso da quello che stiamo vivendo adesso. La speranza è che in futuro l’Europa possa tornare ad essere vista come amica, non come una nemica che vuole i nostri soldi e che fa sì che si accentui la crisi. Già a volte in Italia ci sente poco italiani, ancor più difficile è sentirsi cittadini europei!

Costantino Meo
Direttore Responsabile

Costantino Meo
L'autore
Costantino Meo - Giornalista Pubblicista dal 2009, Laureato in Scienze della Comunicazione, ha collaborato e diretto vari periodici locali. Appassionato di politica, sport, meteo e ovviamente scrittura, è l'ideatore del sito e il direttore responsabile di "La Rana" e "La Rana News".

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