Il saluto di Città Futura

Il saluto di Città Futura

Cari concittadini,
si è concluso un anno davvero critico ed è un azzardo pronosticare che cosa ci riserverà il 2014; probabilmente anche questo sarà un anno difficile e pieno di contraddizioni, come quello passato, come lo sono già stati gli altri anni recentemente trascorsi. L’Italia è in crisi, l’Europa è in crisi, il mondo è in crisi…ma la recessione economica è solo uno degli aspetti del problema, anche se forse è il più macroscopico; l’umanità ha dimenticato perché sta correndo, perché si sta affannando, qual è il senso vero del vivere quotidiano.

Ci eravamo abituati a comperare tutto, a vendere tutto, a partire dalla nostra dignità, dal nostro tempo, dai nostri valori…abbiamo attribuito un prezzo a tutto e ci siamo illusi che ogni nostra esigenza potesse essere merce di scambio, come in un grande supermercato. Qualcosa però si è inceppato, qualcuno ha esagerato ed il meccanismo è andato in corto circuito.

Bovolone, nel suo piccolo, è un significativo spaccato di questa situazione: crisi economica sì, ma anche degrado civico, appiattimento sociale, individualismo esasperato, con l’aggravante che ci crediamo in molte occasioni migliori degli altri, così presuntuosamente autosufficienti da essere incapaci di guardare al di là dei nostri limitati confini. Certo, abbiamo anche esempi di eccellenza, tentativi di apertura, visioni lungimiranti…ma sono una goccia nel mare anonimo della nostra società.

Non parliamo poi della politica, a partire da quella di casa nostra, consapevoli che sarebbe un discorso troppo complesso ed articolato da affrontare; diremmo cose peraltro note a tutti (sì, anche a quelli che negano l’evidenza) parole che, pronunciate da noi che stiamo “dall’altra parte”, potrebbero però essere facilmente strumentalizzate…E così si va avanti senza affrontare i veri problemi sul tappeto, primo tra tutti l’emergenza economica del nostro Comune e la mancanza di interventi a sostegno delle aziende e delle famiglie, anche se a volte, a ragion del vero, la stessa amministrazione ha le mani legate dalle leggi vigenti, da una burocrazia farraginosa e dalla instabilità di governi centrali deboli ed inconcludenti. Dal canto nostro siamo comunque dell’idea che non basta soltanto prendere atto della situazione e, per quanto possibile, stiamo cercando di fare al meglio la nostra parte, per il bene di tutti.

Ad ogni anno che arriva affidiamo le nostre speranze, le nostre illusioni, i nostri progetti, l’umano bisogno di credere che le cose possano cambiare, che noi possiamo cambiare…Che almeno questo non ci venga tolto…

Con l’augurio di un sereno anno nuovo da Città Futura.

Agostino Cunico E Giuliano Pieropan
Consiglieri

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