Concamarise e Bovolone unite per la 15ª Festa di Sant’Antonio Abate e di Nostra Madre Terra

La Confraternita del Tabar di Sant’Antonio Abate di Concamarise ha organizzato domenica 25 gennaio la 15ª edizione delle festa di “Sant’Antonio Abate e di Nostra Madre Terra”.
L’evento, che ormai è diventato una consuetudine, ogni anno amplia la mole di appassionati e simpatizzanti provenienti da varie province, si è svolto quest’anno coinvolgendo sia il paese di Concamarise, sia quello di Bovolone.
I due Comuni hanno collaborato, vista anche la similitudine e il collegamento tra questa festa e la Fiera Agricola di San Biagio, molto rilevante e significativa per il territorio. L’importanza delle tradizioni contadine e il mondo agricolo è infatti l’elemento comune di entrambe le manifestazioni.
La giornata è iniziata a Concamarise con la Santa Messa celebrata da Don Michele Valdegamberi parroco di Castel d’Azzano, invitato dal parroco di Concamarise Don Mattia Compri, che ogni anno propone la partecipazione di parroci aventi la passione per il Tabar.
Durante la celebrazione sono stati portati all’altare vari doni legati alla terra e alle tradizioni contadine, come ad esempio: le particole e il calice di vino, il pane e un mazzo di spighe, un cartellone realizzato dai bambini della scuola materna a testimonianza della loro continua scoperta della natura e degli animali, verdura tipica della zona come la verza moretta di Veronella e frutta, la polenta, le stortine (salume presente in tutte le famiglie contadine), fiaschi di vino, un dolce con “pomi cotti”, un mazzo di fiori, “el minal” colmo di chicchi di frumento, un vaso di terra come richiamo all’amore e al rispetto verso di essa, un cesto di provviste verso i più bisognosi ed infine le colombe come simbolo di pace.
La celebrazione si è quindi conclusa con la benedizione del sale, la lettura della Preghiera del Tabarista e la processione, in entrata e uscita, allietata da due zampognari e accompagnata dai gonfaloni di Concamarise e Bovolone.
L’inaugurazione della festa si è collegata anche al 3° Raduno Nazionale del Tabar di Sant’Antonio Abate. L’evento, sponsorizzato dal “Consorzio di Tutela della I.G.P. Riso Nano Vialone Veronese”, ha visto la partecipazione di varie istituzioni, tra cui il presidente della Provincia Flavio Pasini, che ha partecipato al taglio del nastro insieme all’ospite d’onore di quest’anno Fabrizio Dalla Vecchia, e i Sindaci e amministratori di ben otto comuni limitrofi: Marco Bonadiman per Concamarise e Orfeo Pozzani per Bovolone, in qualità di paesi ospitanti, oltre ai rappresentanti di Vigasio, Veronella, Legnago, Sanguinetto, Gazzo Veronese, Salizzole e Oppeano.
Questa prima parte della giornata si è conclusa con la benedizione degli animali e la liberazione delle colombe.
Meno fortunata, a causa del tempo incerto, ma comunque suggestiva e partecipata è stata la sfilata dei trattori d’epoca lungo le vie di Bovolone, che ha accompagnato gli ospiti al pranzo tenutosi presso il Palazzetto “Le Muse”, al quale hanno partecipato circa 250 persone. Il pranzo è stato il momento centrale della giornata e ha visto la presenza di ospiti importanti, quali Giovanni Rana e Guido Finato Martinati, i quali, insieme ai Sindaci Bonadiman e Pozzani, hanno investito con il Tabar (premio della Confraternita) Fabrizio Dalla Vecchia.
La giornata si è conclusa con il 7° concorso del “El meio can e gato”, che quest’anno ha visto la partecipazione di molti amici a 4 zampe, i quali hanno sfilato mostrando tutta la loro bellezza e simpatia. Le bancarelle dei prodotti alimentari di nostra Madre Terra e la mostra fotografica di Gaetano Patuzzo hanno accompagnato l’intera giornata. Alle confraternite e ai tabaristi presenti è stato infine donato un piccolo tabarro da collo come ricordo della giornata.

Redazione
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