Dal 15 al 30 marzo il Festival Dantesco attraversa l’Italia tra arte e impegno civile.
Cinema, teatro e fotografia in sette città: Roma, Bastia Umbra, Padova, Cantù, Varese, Matera e Saluzzo.
Atteso il DanteDì a Roma, un incontro sulle carceri con Luigi Manconi e il gran finale a Cinecittà, con la prima opera cinematografica sulla Commedia dantesca interamente realizzata con l’AI.
Oltre 400 opere da 60 Paesi per la sedicesima edizione del Festival Dantesco Internazionale, in programma dal 15 al 30 marzo 2026 con eventi in diverse città italiane e appuntamenti principali a Roma. Tutti gli eventi sono gratuiti e una parte del programma sarà fruibile online per consentirne la fruizione su scala nazionale e internazionale.
Ideato nel 2010 dall’associazione Xenia e diretto dal regista Paolo Pasquini, il Festival nasce con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra l’opera di Dante Alighieri e i linguaggi delle arti contemporanee, attraverso teatro, cinema, fotografia e nuovi media.
Il Festival si apre il 15 marzo online sul canale YouTube della manifestazione e prosegue con appuntamenti in diverse città italiane – tra cui Roma, Bastia Umbra, Padova, Cantù, Varese, Matera e Saluzzo – con la presentazione delle opere finaliste dei Concorsi Cinema e Fotografia. Tra i momenti principali, il 21 marzo al Teatro Palladium di Roma con le premiazioni dei Concorsi Teatro e Cinema under 30 e Concorso Teatro under 20. Il 24 e 25 marzo, in occasione del DanteDì, il Complesso di San Carlo ai Catinari ospita la proiezione del film sul primogenito di Dante con protagonista Massimo Popolizio, esibizioni, mostre e un incontro con Valentina Vannicola. Il 28 marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma è in programma l’incontro “Critica del carcere” con Luigi Manconi, introdotto dal cortometraggio Post it sul tema della colpa e del recupero. Il Festival si conclude il 29 marzo alla Vetra Academy di Nicola Sganga presso Cinecittà con le premiazioni finali.





